Nasce la collana “Bed&Business” per l’extralberghiero

Oggi nasce la Collana “Bed&Business” per l’extralberghiero!!!

È con grande emozione e orgoglio che finalmente sveliamo uno dei progetti cui abbiamo dedicato tanto tempo, passione ed energie durante l’ultimo anno.

“Bed&Business” è una collana composta da 40 manuali pratici per vivere di turismo, scritti dagli specialisti dell’extralberghiero.
Un progetto visionario nato dalla mente di Danilo Beltrante, fondatore della Vivere di Turismo Business School, per supportare e professionalizzare il settore della ricettività extralberghiera.

Un progetto ambizioso che nemmeno il Covid è riuscito a fermare, anzi: ha reso questo progetto ancora più forte e indispensabile per la rinascita del settore.

La nostra Federica Benatti ha accolto la grande sfida di Danilo ed è l’autrice di una delle opere monografiche che compongono il grande mosaico della collana “Bed&Business” per l’extralberghiero: “Borghi e Dimore storiche nel mercato extralberghiero”. Un manuale che raccoglie tutta l’esperienza di BRIT nella valorizzazione degli immobili situati nelle aree marginali del nostro paese.

Per leggere il suo libro dovrete aspettare febbraio 2021, ma nel frattempo vi aspettano altri contenuti strategici per avviare un’attività extralberghiera capace di resistere alle grandi sfide della contemporaneità.

Di seguito vi trasmettiamo il comunicato stampa che vi racconta nel dettaglio la collana e i protagonisti dei primi due libri in uscita:
“Self Check-in” di Patrizio Donnini Gallo, e “I segreti del customer care” di Gwendoline Brieux.

Accesso sicuro e caloroso a prova di TULPS e DPCM e cura delle relazioni con i clienti sono due competenze indispensabili che non avranno più segreti grazie al contributo di due professionisti e imprenditori esperti come Patrizio e Gwen.

Li trovate già su Amazon, e dal 5 novembre nelle migliori librerie!

BUONA LETTURA!!!

COMUNICATO STAMPA

 Nasce la collana “BED&BUSINESS”

Il primo progetto editoriale in Italia

interamente dedicato al  settore extralberghiero

 

curato da Danilo Beltrante 

 edito dalla casa editrice di Palermo

 Dario Flaccovio

Dal 5 novembre in libreria e on line

  

21 ottobre 2020. Come reazione al crollo delle prenotazioni innescato dalla pandemia, sono molti gli esperti del comparto turismo ad aver individuato nel ricorso al digitale e all’innovazione nel suo complesso, così come nella capacità di prendersi cura del viaggiatore, sempre e comunque, uno degli antidoti necessari per la ripartenza.

Agli occhi di chi già opera nel settore extralberghiero nelle sue varie accezioni (case vacanza e agriturismi), è oggi più chiara che mai la necessità di accrescere le proprie competenze e professionalizzarsi per sopravvivere al momento di crisi che la pandemia ha imposto ed essere pronti ad intercettare la ripresa, parzialmente già in atto.

Il progetto editoriale

Per rispondere a queste esigenze è nato un progetto editoriale inedito e ambizioso, articolato in ben 40 volumi pubblicati dalla casa editrice siciliana Dario Flaccovio: due uscite mensili previste a partire dal prossimo 5 novembre, con l’obiettivo di trasferire, attraverso un linguaggio semplice e fruibile anche per una platea di non addetti ai lavori, strategie concrete e di immediata applicazione.

Il progetto si rivolge a tutte le persone che a vario titolo sono operative nel settore della cosiddetta ricettività alternativa e che vogliano accrescere le proprie competenze.

Vede la luce con la collana “Bed&Business” per l’extralberghiero, parole chiave scelte non a caso per indicare la necessità di coniugare sempre e comunque l’accoglienza alla professionalità. La collana è diretta da Danilo Beltrante (www.danilobeltrante.it), già autore per Dario Flaccovio del manuale “Vivere di turismo – Guadagna affittando immobili anche se non ne possiedi e non hai capitali, uscito nel 2018.

Beltrante è riconosciuto a livello nazionale come il formatore più accreditato nell’ambito del comparto extralberghiero. È ideatore dell’evento annuale del comparto “Vivere di Turismo 2020 – La Rinascita” che quest’anno si terrà dal 6 all’8 novembre con modalità live streaming HD, ed è il direttore della “Vivere di Turismo Business School”, un percorso di alta formazione per gli operatori del settore.

Danilo Beltrante
Danilo Beltrante

LA COLLANA “BED&BUSINESS” PER L’EXTRALBERGHIERO

Si tratta di un progetto editoriale nato per soddisfare le necessità formative degli operatori ed annovera tra gli autori esperti, docenti, formatori, coach, professionisti specializzati nelle singole materie trattate ed anche manager delle più grandi aziende italiane del settore.

I primi due volumi in uscita sono:

 “Self check-in” di Patrizio Donnini Gallo e

I segreti del customercare di Gwendoline Brieux, entrambi con focus sull’ospitalità.

Patrizio Donnini Gallo e Gwendoline Brieux
Patrizio Donnini Gallo e Gwendoline Brieux

 

Il primo è “Self check-in” di Patrizio Donnini Gallo, imprenditore e fondatore di Keesy, la startup italiana che ha ideato e realizzato il primo sistema di self check-in completo e totalmente automatizzato. un manuale pratico per gestire e ottimizzare la libera gestione dell’accoglienza degli ospiti con tanti esempi e consigli da mettere in pratica.

Il volume racconta come il self check-in, che unisce digitale e tecnologie di automazione, possa davvero rivoluzionare il mondo dell’ospitalità: il gestore ottimizza tempi e costi, mentre l’ospite può scegliere il momento migliore per accedere alla struttura, senza vincoli di orario, in tutta libertà e autonomia.

Copertina libro "Self Check-In" di Patrizio Donnini Gallo
Copertina libro “Self Check-In” di Patrizio Donnini Gallo

 

Il secondo testo è “I segreti del customer care” di Gwendoline Brieux, docente della “Vivere di Turismo Business School” e specializzata nell’ottimizzazione dei processi aziendali legati alla gestione del viaggiatore. Mostra come il customer care sia fondamentale per ogni struttura extralberghiera per riuscire a creare una relazione duratura e positiva con qualsiasi ospite.

Il testo offre numerosi suggerimenti pratici: dalle email preimpostate con schedulazione automatica al metodo per convertire i preventivi in prenotazioni dirette, passando per la gestione delle recensioni.

Copertina libro "I segreti del customer care" di Gwendoline Brieux
Copertina libro “I segreti del customer care” di Gwendoline Brieux

Gli specialisti dell’extralberghiero

«Abbiamo ribattezzato gli autori di questa collana gli “specialisti dell’extralberghiero” – spiega Danilo Beltrante – perché sono tutti professionisti che vivono di quello che scrivono all’interno del loro manuale e raccontano come superare con successo le difficoltà che loro stessi hanno affrontato.

Condividono con i lettori quali strumenti sia necessario padroneggiare, nelle diverse aree di competenza, per far crescere il proprio business a prescindere dalla tipologia della struttura ricettive che si gestisce.

La formazione è e resta la leva fondamentale per essere in grado di affrontare la complessità del presente e volgere a proprio favore gli eventi, anche quelli non previsti, che siamo costretti tutti ad affrontare».

Alcuni dei titoli dei manuali della collana “Bed&Business” per l’extralberghiero in uscita per i prossimi mesi, con i relativi autori:

Paola Gheis, “Posizionare con successo case di lusso nel mercato extra alberghiero

Golia Pezzulla, “Il carisma dell’host nel mercato extralberghiero

Giuseppe Murina, “Come fare Revenue Management nel mercato extralberghiero

Federico Mantuano, “Visual Brand identity nel mercato extralberghiero

Antonella Brugnola e Silvia Ghezzi, “Mettere a reddito la propria casa nel mercato extra alberghiero

Federica Benatti, “Borghi e dimore storiche nel mercato extralberghiero

Carmela Lerede, “Come aprire le tue porte agli Smart Worker

Alessio Venturi, “Prenotazioni dirette nel mercato extralberghiero

Cristina Baldi, “Ingrediente segreto: l’Italianità

Luca Sini, “Servizi ancillari: l’arma segreta dell’host

Gianluca Murgia, “Il manuale degli adempimenti

Davide Scarantino e Marco Celani “L’avventura Italianway

Patrizia Menchiari, “Customer experience per fare innamorare i tuoi ospiti

Alfredo Barbarisi, “La fiscalità nel settore extra alberghiero

Fosca de Luca, “Home staging per il turismo

Il direttore di collana

Danilo Beltrante è imprenditore, formatore e direttore della “Vivere di Turismo Business School”, la prima in Italia con focus esclusivo sul settore extralberghiero. Aiuta proprietari, property manager e gestori a massimizzare il profitto, con attenzione al giusto equilibrio tra lavoro e vita personale. Innamorato dell’Italia, crede che l’extralberghiero sia una delle leve fondamentali per rilanciare l’economia del nostro Paese. Già autore per la Dario Flaccovio del libro “Vivere di Turismo”, è curatore della neo collana “Bed&Business”.

Gli autori

Gwendoline Brieux. Nata in Francia, appassionata di scrittura e lingue straniere. La sua curiosità e l’amore per le culture straniere l’hanno portata, precocemente, a vivere in Inghilterra e in Italia. Dopo una laureata in storia e letteratura italiana, corsi professionali per agenti immobiliari e un master in counseling, si è avvicinata al turismo. Ha coltivato la sua passione specializzandosi nella gestione del customer care di aziende extralberghiere. Gwendoline Brieux si è specializzata nell’ottimizzazione dei processi aziendali legati alla gestione del viaggiatore, per consentire ai gestori di massimizzare i guadagni e liberare tempo prezioso. È docente della “Vivere di Turismo Business School”.

Patrizio Donnini Gallo, fiorentino classe 1975, è imprenditore e consulente di comunicazione. Da alcuni anni si occupa con successo di attività extralberghiere: prima come gestore di appartamenti per turisti e poi come fondatore di Keesy, la startup italiana che ha ideato e realizzato il primo sistema di self check-in completo e totalmente automatizzato.   

Alla scoperta di Vaccarizzo: esplorare e ascoltare per conoscere.

Nell’articolo del 7 maggio vi abbiamo anticipato che il passo successivo del percorso Ulab-S per la rinascita di Vaccarizzo, sarebbe stato quello di andare sul posto alla scoperta del borgo e dei suoi abitanti. Abbiamo mandato una nostra esploratrice per mettersi in ascolto con mente, cuore e volontà aperta, a raccogliere le prime informazioni e le prime sensazioni. Quali saranno i “diamanti” nascosti? Quali saranno le cose da migliorare?

Ora ve lo raccontiamo! Buona lettura.

CAPITOLO 3

Sensing Journey e Stakeholder interviews

 

La mappa 3D del 14 febbraio ci ha fatto capire quanto fosse importante andare sul posto a sentire il luogo e le persone per dare corpo e anima alle sensazioni emerse durante il laboratorio a distanza.

Michela Rossi da Roma è partita per raggiungere Roberta Caruso, la nostra “attivista” sul posto che ha iniziato a coinvolgere e mobilitare la comunità locale per la prima fase di ascolto.

Il primo di marzo 2019, con il supporto di un documentarista locale, Francesco Cristiano, sono state fatte le interviste agli abitanti e la visita esplorativa al borgo.

Ne è stato prodotto questo video racconto:

stakeholder interviews
Passeggiata esplorativa del borgo e interviste ai residenti di Vaccarizzo.

Michela ha raccolto questi spunti:

Le persone: le hanno dedicato una grande accoglienza e mostrato tanta voglia di condividere la loro esperienza.

I valori più forti emersi sono:

  • il senso della collettività e della comunione, elemento principale che li tiene uniti e non gli fa lasciare il luogo. La comunità è come una grande famiglia allargata. A testimonianza dell’unione e della forza della collettività sono i numerosi eventi e le iniziative che vengono organizzate dall’Associazione culturale di Vaccarizzo nei periodi festivi e che vedono tutta la collettività riunita.
  • La maggior parte delle persone lavora fuori, ma non pensano assolutamente di trasferirsi per il grande attaccamento al luogo e alle tradizioni.
  • Grande senso di identità e di radici. Alcune persone hanno vissuto anche all’estero e sono tornate in età di pensionamento.
  • Non c’è senso di rassegnazione, ma un forte amore per il territorio, che li unisce e li porta, anche tramite l’Associazione, a una consapevolezza dei punti deboli del territorio che vanno risolti.
  • Pur essendo un paese in spopolamento, cosa avvertita da tutti i cittadini, non è un paese morto, grazie alla vitalità di chi è rimasto.
Degustazione salsiccia artigianale
Cettina Porchia prepara una degustazione di salsiccia fatta in casa.
ritrovo in piazzetta a Vaccarizzo
Ritrovo degli abitanti nella piazzetta di Vaccarizzo, davanti all’unico bar rimasto aperto.

Il borgo:

Dal punto di vista paesaggistico si trova in una posizione di grande valore. Per raggiungere il borgo abbiamo attraversato il centro di Montalto e abbiamo percorso la strada che si affaccia sul Parco Naturale. Il borgo ha una vista privilegiata.

Borgo visto dal drone
Il borgo di Vaccarizzo visto dal drone.
Paesaggio naturale intorno a Vaccarizzo.
Vista sul paesaggio naturale che circonda Vaccarizzo.
pecora.
Animali da pascolo che vivono in prossimità del borgo.

Dal punto di vista architettonico gli elementi di forza sono:

– le due chiese, di origine molto antica, una delle quali è caratterizzata dalla presenza di un interessante coro ligneo creato dai Valdesi e dotata di un’acustica che la rende una sede adatta a concerti di musica lirica. Le chiese sono molto “vissute” ma necessitano di restauri sia sulle facciate esterne sia negli interni.

Coro della Chiesa di San Rocco.
Coro ligneo della Chiesa di San Rocco.

– l’ex filanda, che nonostante la sua bellezza e il suo valore è attualmente in uno stato di totale abbandono. Vi lavoravano negli anni ‘60 circa 40 persone, quasi tutte donne. Dopo la morte del proprietario i figli hanno intrapreso carriere diverse (uno medico e l’altro agronomo) e hanno scelto di chiuderla.

Ex-filanda abbandonata.
L’edificio dell’ex-filanda oggi in stato di abbandono.

– la struttura viaria del borgo stesso: è uno dei pochi borghi che ha un percorso ad anello che collega tutte le abitazioni, rendendo le connessioni interne molto fluide e sicure (https://youtu.be/aiRmcF3d7Fg ).

– il piccolo museo realizzato a casa di Donna Letizia con una collezione degli antichi strumenti per la lavorazione del miele, della filatura della seta, della spremitura delle olive, dei mezzi di trasporto (calessini), ma soprattutto dell’arte cestaia realizzata con il legno di castagno.

Museo famiglia Chimenti.
Piccolo museo della famiglia Chimenti: il calessino.
Cesto in legno di castagno.
Un tipico cesto in legno di castagno prodotto dai maestri cestai di Vaccarizzo.

Dal punto di vista delle attività commerciali, produttive e artigiane la situazione è alquanto critica:

  • nel borgo si trova solo un piccolo bar. Il market, la banca, l’ufficio postale che c’erano hanno chiuso.
  • Le produzioni agricole tradizionali come quella del miele, delle olive e delle castagne, un tempo attività remunerative per gli abitanti del borgo, oggi sono utilizzate solo per il sostentamento familiare.
  • Per quanto riguarda l’arte cestaia, l’ultimo Mastro Cestaio è morto qualche anno fa, e con la sua morte si è spenta questa attività.
  • in paese resiste solo un’ultima famiglia di ebanisti.

Elemento di criticità sentito molto dalla collettività sta nei collegamenti con mezzi pubblici tra il borgo e le città principali limitrofe quali Montalto Uffugo, Paola, Rende, Cosenza e Lamezia terme. Per qualunque necessità gli abitanti si devono spostare in auto. Un turista che volesse arrivare in questi luoghi può farlo solo noleggiando un’auto o facendosi venire a prendere da un abitante del luogo.

Ciò che è emerso è una grande potenzialità dovuta non solo al territorio (storia, cultura eno-gastronomica, tradizioni) ma soprattutto alle persone che hanno grande voglia di tenere vivo questo luogo. Se sono piuttosto chiare a tutti le motivazioni che hanno portato all’abbandono del borgo, che sono principalmente dovute alla mancanza  di lavoro, alla domanda: “come vedete il vostro futuro e cosa immaginate per il futuro di Vaccarizzo”, la risposta univoca è stata che vedono il loro futuro lì, ad ogni costo, ma non c’è una visione chiara di come potrà essere Vaccarizzo. C’è la volontà, e forte, di esplorare e scoprire insieme a noi questo futuro.

La Sfida della Comunità:

Immaginare e progettare insieme la Visione Futura del Borgo

 

* * *

Se siete curiosi dello sviluppo del progetto o desiderate approfondire il metodo descritto, scriveteci:

Come rendere attraente un luogo “emarginato”

Home4creativity

Se sei proprietario di una dimora storica localizzata in un luogo distante dalla città e immersa in un ambiente naturale bello e silenzioso ti poni due domande molto pratiche se vuoi metterla a reddito:

  • una riguarda la sostanza del soggiorno: che cosa offro al Cliente perchè decida di venir qui  e resti molto soddisfatto, e magari faccia un bel passaparola!

  • una riguarda la viabilità: come posso integrare la segnaletica in modo che il Cliente arrivi senza perdersi mentre cerca la cartellonistica e la strada?

Queste sono le domande che tu, proprietario di un immobile in un luogo “emarginato”  ti poni.

Stavo pensando a questa situazione quando ho avuto una gran bella sorpresa: avrei incontrato la persona, si chiama Roberta, che aveva saputo dare delle risposte convincenti come “che cosa si poteva fare nella sua dimora”! Prima di raccontarti la storia di Roberta e fartela conoscere voglio condividere un breve ragionamento con te.

Intanto voglio immaginare chi sia il potenziale cliente di questa dimora, che cosa possa desiderare, quale profilo abbia. E’ una persona dai 30 ai 50 anni, a cui piace stare da solo o da sola, ma che vuole anche potersi relazionare con altre persone, fa un lavoro creativo (potrebbe essere un “nomade” digitale, un musicista, un illustratore, uno scrittore) che gli permette di lavorare anche da remoto, cerca il silenzio ma anche delle esperienze che gli facciano ampliare la sua comprensione del mondo. Cerca un servizio accurato, un buon letto su cui riposare e molta libertà di movimento: vuole ricevere proposte e opportunità ma è lui a scegliere se seguirle o meno. Accoglie bene l’idea di uno spazio tutto suo ma anche quello di uno spazio condiviso con altri. Insomma una persona che vuole avere la possibilità di una esperienza di lavoro temporanea speciale.

Il caso di Roberta inizia con una riflessione sulla propria dimora che nasce in un viaggio all’estero, uno di quei pensieri che emergono all’improvviso come un atto di serendipità, quando cerchi qualcosa e trovi una risposta ad un altro problema.

Lei è proprietaria, con padre e madre, di un casale in Calabria a Montalto Uffugo e vorrebbe attrarre ospiti temporanei, per periodi di una – tre settimane, offrendo loro un “percorso di vita”… impegnativo vero? E’ filosofa e perciò s’inventa un inizio del viaggio che chiama “Shake filosofico” e un’agenda di attività per offrire al proprio ospite sia una proposta di “potenziamento” di sè, sia l’opportunità di fare qualcosa insieme ad altri ospiti, diciamo una decina. Che cosa è questo “shake”: è una chiacchierata strutturata in tre sessioni per de-costruire la propria storia personale, che la persona si porta dietro, e per innescare un percorso LENTO di cambiamento”. Sembra e potrebbe essere impegnativo. Questo format è noto come “co-living”.

Il co-living è un nuovo modo di vivere e lavorare, condividendo i principi della sharing economy, valorizzando le relazioni umane, facendo esperienze contemporanee di ospitalità e imparando gli uni dagli altri.

Il co-living è la proposta di Roberta, che ha realizzato un percorso di “esperienze”, nel quale tutta la famiglia, i genitori, sono ingaggiati ed operano. I proprietari sono dunque presenti ed attivi, una situazione particolare che offre diversi vantaggi: una percezione diretta e un feedback continuo e diretto dai “clienti”, con la possibilità di aggiustamenti del servizio in tempo reale; un apprendimento continuo alla pari, con e dai Clienti. Roberta ha però pensato alla scalabilità del business e ha generato un modello di franchising, tanto che ha già aperto un “co-living” in Puglia in questi giorni, e per fare ciò ha avviato la formazione di altre persone a cui trasferire il modello e la capacità di attuarlo e gestirlo.

In sintesi le soluzioni che questo caso ti può ispirare per uscire dallo stallo sono:

– offrire un’esperienza speciale ai tuoi Clienti;

– gestire quotidianamente e direttamente il rapporto di servizio con loro.

Per continuare a pensare e dialogare su questo tema ti invito a registrarti nella nostra comunità BRIT, dove c’è anche Roberta:

https://www.facebook.com/groups/britcommunity/

Se anche tu hai una proprietà in un luogo “emarginato” e ti preoccupano gli ostacoli del luogo, la sua logistica, la sua distanza da grandi centri urbani, chiedici un “AUDIT” https://www.mundobrit.com/brit-audit/: analizzeremo insieme la tua situazione e individueremo il percorso di valorizzazione più adatto alle tue esigenze.

Ti aspettiamo per “cominciare”.

Renzo Provedel

Riferimenti on line di Roberta Caruso: http://www.homeforcreativity.com/

Per qualunque informazione o domanda di approfondimento sul nostro Audit scrivici nome, cognome, e-mail e un tuo contatto telefonico nel form qui sotto. Ti ricontatteremo per concordare un appuntamento telefonico o in video conferenza dove risponderemo ad ogni tua curiosità.