L’esperienza di feedback dei “Cantieri Aperti”

La collaborazione di BRIT con il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per le Marche per la creazione dell’esperienza di feedback dei visitatori agli eventi dei “Cantieri Aperti” del progetto OPHERA.

Durante il #BRITTour2021 Renzo Provedel ed io abbiamo esplorato territori dove lo spopolamento è stato attivato in prevalenza da fenomeni di migrazione economica, dovuta a repentini cambiamenti del mercato locale. I feedback raccolti dalle comunità, ci hanno mostrato come le scelte di spostamento verso altre città italiane, europee ed extra-europee, siano dipese da questioni private familiari. Tuttavia, fra le varie cause scatenanti che possono attivare lo spopolamento di un territorio, troviamo anche le catastrofi naturali come alluvioni, incendi, terremoti e frane.

Nel 2022 abbiamo esplorato e approfondito queste casistiche, che presentano matrici emozionali e dinamiche sociali completamente differenti, in quanto la fuga degli abitanti è forzata da fattori esterni.

Ricostruzione post sisma e rischio spopolamento

In caso di calamità naturali, il processo di spopolamento diventa irreversibile, non tanto a causa dell’evento in sé e della gestione dei primi mesi di emergenza, ma a seguito del prolungarsi del periodo di allontanamento dei residenti dalle proprie case. Dopo i primi sei mesi, infatti, le famiglie iniziano a crearsi nuovi equilibri altrove, a iscrivere i figli in nuove scuole, a lavorare in nuove strutture, a frequentare nuovi gruppi di persone.

Questo è quello che sta accadendo nelle zone del cratere del terremoto avvenuto tra il 2016 e il 2017 tra Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio nelle zone della valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i monti dell’Alto Aterno.

Questo terremoto ha prodotto 41.000 sfollati, 388 feriti e 303 morti ed ha coinvolto i territori di 140 Comuni.

Mappa dei comuni del cratere del sisma 2016.
Mappa dei comuni del cratere del Sisma 2016-2017
(Fonte: http://osservatoriosisma.it/comuni-del-cratere/ )

Nella sola Regione Marche, il territorio più colpito dal sisma, il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per le Marche ha rilevato che 1664 chiese storiche tutelate e 1223 edifici tutelati (tra cui castelli, palazzi, aree archeologiche) sono stati danneggiati o distrutti. Da questi edifici tutelati sono stati rimossi e conservati in depositi temporanei oltre 13000 opere mobili con diversi livelli di danno. In termini di impatto paesaggistico, 285 centri storici sono stati danneggiati.

Una perdita enorme non solo in termini materiali ma di tessuto sociale e comunitario.

Edifici messi in sicurezza nelle zone rosse di Visso e Pieve Torina (MC). Foto maggio 2022.

Il Progetto OPHERA

Nel 2018 il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per le Marche, consapevole che il restauro di questo patrimonio culturale e la riconnessione tra comunità e territorio sono processi a lungo termine, ha avviato grazie ad un cofinanziamento del Programma Creative Europe dell’Unione Europea il progetto “OPHERA – Apertura del patrimonio culturale alle comunità durante il processo di restauro post-sisma 2016: tecnologie digitali e nuove competenze per gli operatori culturali”.

L’idea di base del progetto è quella “di rendere accessibile parte del patrimonio culturale danneggiato e del patrimonio storico-artistico durante tutte le fasi di restauro mediante l’utilizzo di metodi e strumenti interattivi tradizionali e avanzati.”

Un contesto sfidante

La sfida di questo progetto parte dalla scelta del linguaggio da utilizzare per far dialogare un ambito complesso, multidisciplinare, tecnico e sofisticato come quello del restauro con la comunità locale.

Gran parte dei processi che riguardano la salvaguardia dei beni tutelati sono infatti intangibili e invisibili. Rilievi, strategie di intervento, analisi, diagnosi, progetti sono tutte attività che si svolgono lontano dagli sguardi degli abitanti. Queste fasi di lavoro possono durare anni, soprattutto in situazioni in cui interi sistemi urbani vanno considerati come un unico corpo.

Nelle aree del cratere sono presenti ancora delle “zone rosse” inaccessibili ai civili. Gli abitanti di questi centri storici, che non hanno trovato alternative abitative altrove, sono stati trasferiti nelle nuove zone attrezzate con case prefabbricate, le cosiddette SAE – Strutture Abitative di Emergenza.

Abitazioni, spazi commerciali e servizi temporanei a Visso e Pive Torina (MC). Foto maggio 2022.

Molte famiglie vivono in queste strutture da almeno 2-3 anni, un tempo sufficientemente lungo per adattare le nuove abitazioni ai propri ritmi e trovare un nuovo equilibrio. Un tempo molto lungo che in parallelo genera impazienza e sentimenti di sfiducia, frustrazione, impotenza e sconforto. Il legame con le case danneggiate e i luoghi della vita sociale precedente è ancora fortissimo e il desiderio di ritornare a viverci presto accompagna i loro pensieri quotidianamente.

Questo è il contesto emozionale in cui professionisti, amministratori e imprese si trovano a lavorare da allora. 

Gli obiettivi

La creazione di un dialogo disteso e trasparente con gli abitanti del territorio, l’attivazione di processi di ascolto autentico e fattuale e la condivisione pubblica delle visioni e delle strategie di ricostruzione sono mezzi per riuscire collettivamente a superare gli ostacoli e la tensione generale che serpeggia in questi ambienti.

Il progetto OPHERA si inserisce in questo scenario proponendo i “Cantieri Aperti”, un insieme di format di eventi culturali che permettano ai cittadini di tornare in contatto con i luoghi in cui vivevano, di conoscere i progetti e le tempistiche dei lavori di ricostruzione:

visite guidate ai cantieri, mostre dei progetti di restauro, laboratori interattivi di restauro e di lavorazione del Travertino, gara di fotografia per ragazzi dai 9 ai 14 anni.

Team e staff progetto Ophera con Sindaco di Pieve Torina.
Team e staff del Progetto Ophera insieme al sindaco di Pieve Torina.

Il Contributo di BRIT: Progettare l’esperienza di feedback dei “Cantieri Aperti”

In seno al progetto Ophera noi di BRIT siamo stati chiamati a creare il sistema di raccolta dei feedback dei partecipanti sull’aspetto emozionale e sul livello di trasferimento dei contenuti tecnici degli eventi organizzati per il 28-29 maggio e l’11-12 giugno 2022 in queste località: Pieve Torina (MC), Visso (MC), Monte San Martino (MC), Ascoli Piceno, Castel di Luco (AP).

L’aspetto più sfidante della progettazione di un processo di feedback di un evento culturale, è quello di scegliere che cosa chiedere ai visitatori e come farlo, per renderlo un momento di connessione e ascolto autentico dei partecipanti.  Subito apparve chiaro che i requisiti di progettazione dovevano tenere conto dei loro “profili” e delle attese informative del Segretariato.

Le priorità da rispettare

I visitatori attesi nelle quattro giornate, sulla base delle prenotazioni on-line, erano 600, un numero importante che necessita di una strategia per la gestione della quantità di dati che avremmo raccolto e analizzato.

Sulla base di queste priorità, abbiamo progettato il processo di feedback tenendo conto di questi fattori:

–   profilo dei partecipanti destinatari degli eventi:

  • gli abitanti dei comuni del cratere del sisma prossimi ai siti dei cantieri aperti;
  • architette/i e ingegnere/i interessate/i ad approfondire i progetti e gli interventi di recupero sismico e restauro, provenienti soprattutto dalla Regione Marche e da Regioni vicine;
  • i giovani del territorio;

–   format delle attività proposte:

  • visite guidate ai cantieri di restauro;
  • mostre espositive con pannelli e video per illustrare i progetti di restauro e miglioramento sismico degli edifici;
  • laboratori di restauro e lavorazione del travertino;
  • concorso fotografico;

–   integrazione del feedback nel processo complessivo di visita:

  • includendo i visitatori che avrebbero dovuto riflettere su come era andata la loro visita personale e l’eventuale esperienza di laboratorio;
  • integrando lo staff della Soprintendenza nella presentazione dell’attività di feedback al momento iniziale della visita.

Le attività strategiche

Al fine di rendere la restituzione dei feedback un’esperienza piacevole e semplice da gestire sia per i visitatori sia per lo staff, abbiamo dedicato molta attenzione a queste attività :

  • come “intercettare” fisicamente le persone a valle dell’esperienza, in quanto la loro mobilità ed estemporaneità di movimento poteva diventare un problema da risolvere;
  • come registrare le loro risposte, ossia quanto e come impegnarle in una raccolta dati cartacea o digitale col telefonino;
  • quali altri canali utilizzare per raccogliere il feedback sull’esperienza vissuta.

Soluzioni e strumenti

L’intercettazione fisica dei visitatori è stata gestita collocando un tavolo di raccolta dei feedback in prossimità degli altri tavoli di accoglienza, in una posizione adatta a monitorare i visitatori alla fine della loro visita al cantiere. 

La registrazione dei feedback è stata impostata sia con mezzi digitali (questionari on line creati con Google Form e un Qr Code da inquadrare con il telefonino) sia con un questionario cartaceo anonimo. Con nostra grande sorpresa ha prevalso il cartaceo!

Abbiamo usato anche altri due strumenti per raccogliere i feedback

  • il libro delle “dediche”, ove le persone potevano lasciare un loro commento sull’evento, anche un disegno…i ragazzi/e e i bimbi hanno preferito disegnare!
  • la lavagna con i post-it per raccogliere i feedback dei minorenni che non potevano compilare i questionari ufficiali. Questa modalità è stata utilizzata in particolare a Monte San Martino per la gara di fotografia.

La struttura e i contenuti dei questionari

Per ogni evento abbiamo creato un questionario ad hoc composto da tre sezioni:

una sezione “anagrafica”, per conoscere le caratteristiche della popolazione partecipante sulla base di questi indicatori di interesse per il Segretariato:

  • la provenienza geografica;
  • la classe d’età;
  • il livello d’istruzione;
  • il canale con cui si erano informati;
  • la scelta o meno di voler essere informati degli sviluppi successivi;

–   una sezione di valutazione qualitativa della visita o del laboratorio, dove abbiamo usato 6 domande strutturate, proponendo una valutazione del livello di soddisfazione delle aspettative del visitatore da 1 (non soddisfacente) a 5 (molto soddisfacente) su questi sei indicatori:

  • accoglienza;
  • narrazione dei contenuti;
  • sicurezza;
  • durata;
  • interattività;
  • chiusura;

–   una sezione “aperta”, per far esprimere liberamente i partecipanti su questi due argomenti:

  • che cosa ti è piaciuto di più;
  • quali miglioramenti ci consigli.

Esperienza di Feedback #1:

I questionari per le visite guidate “Voci di cantiere”

I cantieri inseriti nel programma di visita sono stati:

  • Chiesa e Convento di Sant’Agostino a Pieve Torina (MC);
  • Collegiata Santa Maria e Palazzo dei Priori a Visso (MC);
  • Palazzo Saladini di Rovetino ad Ascoli Piceno (AP), Palazzo di proprietà privata, socio di ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane sezione Marche;
Visita a Castel di Luco con la guida dell'architetto che ha progettato gli interventi di restauro.

Le narrazioni dei progetti di restauro sono state studiate ed eseguite in modo corale dai vari protagonisti coinvolti: proprietari dei beni, progettisti, imprese esecutrici, studenti universitari, ricercatori, restauratori e funzionari del Segretariato delle Marche.

Lo scopo era quello di mostrare alla comunità la numerosità e varietà di soggetti e competenze che è necessario integrare per un progetto di ricostruzione post sisma.

Importanti sono stati anche i contributi di Associazioni e scuole locali. A Visso, ad esempio, l’accompagnamento dei visitatori da un sito di visita all’altro, è stato guidato da figuranti in abiti medievali dell’Associazione “Torneo delle Guaite”, mentre ad Ascoli Piceno, a Palazzo Saladini di Rovetino, il racconto è stato arricchito da stacchi musicali degli studenti dell’Istituto Musicale Gaspare Spontini. La loro presenza ha trasformato le visite in performance teatrali, rendendo l’atmosfera generale poetica, festosa e leggera.

I suggerimenti dei partecipanti su punti di forza

Dalla lettura dei feedback, sono emerse risposte sorprendenti soprattutto nella parte di commenti liberi. Inizialmente, leggendo ciascuna risposta singolarmente, ci sembrava di aver raccolto delle “ovvietà”, perché molte risposte erano generiche: bello, utile, interessante e così via. Poi, adottando il principio di “affinità”, ovvero raccogliendo le risposte con significati simili e distillando le parole chiave ripetute, abbiamo scoperto che i messaggi che ci venivano inviati erano assolutamente pregnanti e ricchi di senso.

Le tabelle che seguono raccontano il risultato di questo lavoro di “affinità” per le visite ai cantieri.

28 maggio 202229 maggio 202211 giugno 202212 giugno 2022
Pieve Torina (MC)Visso (MC)Ascoli PicenoCastel di Luco – Acquasanta Terme (AP)
NARRAZIONENARRAZIONENARRAZIONECONTATTO CON GLI EDIFICI
CONTATTO CON GLI EDIFICICONTATTO CON GLI EDIFICICONTATTO CON GLI EDIFICINARRAZIONE
ATMOSFERA / RAPPORTO CON GLI ORGANIZZATORIATMOSFERA / RAPPORTO CON GLI ORGANIZZATORIATMOSFERA / RAPPORTO CON GLI ORGANIZZATORIATMOSFERA / RAPPORTO CON GLI ORGANIZZATORI
PARTECIPAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONE
ORGANIZZAZIONE
Che cosa è piaciuto di più ai partecipanti.

Ciò che è piaciuto di più sono state in primis la narrazione dei contenuti, che ha fatto emergere la professionalità dei tecnici coinvolti e la passione dei proprietari, la possibilità di rientrare negli edifici chiusi da anni, l’atmosfera leggera e gioiosa, il rapporto amichevole con gli organizzatori, la partecipazione empatica dei presenti e l’organizzazione complessiva dell’evento.

I suggerimenti dei partecipanti sulle aree di miglioramento

28 maggio 202229 maggio 202211 giugno 202212 giugno 2022
Pieve Torina (MC) Visso (MC)Ascoli PicenoCastel di Luco – Acquasanta Terme (AP)
PROMOZIONE EVENTOTRASPARENZA VERSO I CITTADINI, AVANZAMENTO LAVORICONTINUITÀ E APPROFONDIMENTOPROMOZIONE EVENTO
ESPLORARE DI PIÙCONTINUITÀ E APPROFONDIMENTOPROMOZIONE EVENTOINTERATTIVITÀ VISITA
FUTURI POSSIBILIFUTURI POSSIBILIACUSTICATRASPARENZA VERSO I CITTADINI, AVANZAMENTO LAVORI
PRIMA AI CITTADINIORGANIZZAZIONE E SERVIZI
ESPLORARE DI PIÙNARRAZIONE
FUTURI POSSIBILI
Che cosa i partecipanti consigliano di migliorare.

Come mostra questa tabella, sul fronte del miglioramento possibile, troviamo ai primi posti la raccomandazione di promuovere eventi di questo tipo a una platea ancora più ampia di persone e con una forza comunicativa più densa. C’è il riconoscimento di un avvio di “trasparenza” verso i beneficiari e una richiesta, quella di “continuare” nella trasparenza, nell’informazione per aggiornare lo stato dell’arte dei lavori con i cittadini del territorio.

I messaggi dei fruitori sono forti e chiari.

Le valutazioni dei partecipanti

La tabella che segue riporta le valutazioni dei partecipanti e mostra una grande e generalizzata soddisfazione per l’esperienza vissuta. Il punteggio andava da 1 (insoddisfazione) a 5 (molto soddisfatto). Come potete notare, i valori sono tutti molto alti, compresi tra 4,2 e 4,9. Gli aspetti più apprezzati sono stati la sicurezza delle visite (rappresentata simbolicamente dalla fornitura di un casco da cantiere ad ogni partecipante) che ha ottenuto un voto di 4,9/5 in tre siti su quattro, e l’accoglienza, che ha ricevuto un punteggio con valori medi tra 4,5/5 e 4,9/5.

28 maggio29 maggio 11 giugno 12 giugno
Pieve Torina (MC)Visso
(MC)
Ascoli PicenoCastel di Luco
Acquasanta Terme (AP)
EVENTO NEL COMPLESSO4,44,24,54,7
ACCOGLIENZA4,74,54,64,9
NARRAZIONE DELL’INTERVENTO DI RESTAURO4,74,64,54,6
SICUREZZA VISITA4,64,94,94,9
DURATA DELLA VISITA4,64,24,5nd
CHIUSURA EVENTO4,74,54,5nd
INTERATTIVITÀ CONTENUTIndndnd4,6

Valutazioni dell’esperienza di visita

Esperienza di Feedback #2:

I questionari per i laboratori

I laboratori inseriti nel programma erano:

  • Laboratorio di restauro “Mani in arte” a Visso (MC), organizzato dall’Istituto Centrale del Restauro di Roma (ICR), dove adulti e bambini, sotto la guida della restauratrice Aspasia Formichetti, hanno potuto conoscere varie tecniche di restauro degli affreschi, di salvataggio e trasporto di opere d’arte danneggiate dal sisma;
  • “Travertino e componibilità” a Castel di Luco (AP), laboratorio organizzato da Terra Vettore APS e guidato dagli artisti Gianluca Staffolani e Alessandro Virgulti dove adulti e bambini hanno potuto realizzare con le loro mani dei gioielli in travertino e rame e delle costruzioni con piccoli blocchi di travertino;

© Foto di Terra Vettore APS ( Fonte: https://www.facebook.com/terravettore/)

  • “Materia e vuoti” a Castel di Luco (AP), laboratorio organizzato da Terra Vettore APS e guidato dagli artisti Antonio de Marini e Valentino Giampaoli, dove adulti e bambini hanno potuto stampare delle magliette utilizzando timbri di travertino;

© Foto di Terra Vettore APS ( Fonte: https://www.facebook.com/terravettore/)

  • “Trasformare Ascoltando” a Castel di Luco (AP), un laboratorio creativo, organizzato e guidato da Officina dei Sensi, dove adulti e bambini, anche ipovedenti e non vedenti, hanno potuto realizzare sculture con l’argilla.
Laboratorio di scultura con l'argilla di Officina dei Sensi.
© Foto di Terra Vettore APS ( Fonte: https://www.facebook.com/terravettore/)

La partecipazione a tutti i laboratori è stata alta anche se la concomitanza con le visite ai cantieri, ha reso talvolta l’intercettazione del pubblico difficile o impossibile. Nonostante tutto i posti disponibili, in totale 120, sono stati saturati e la soddisfazione alta degli utenti è mostrata nei volti attenti, divertiti e sorridenti dei partecipanti!

I suggerimenti dei partecipanti su punti di forza e aree di miglioramento

Come per le visite in cantiere, anche nei laboratori le risposte più interessanti sono state quelle libere.

Alla domanda “Che cosa è piaciuto di più?” in prima posizione troviamo la “narrazione” del laboratorio di restauro dell’ICR, a pari merito con l’esperienza di costruzione del gioiello di travertino e la relazione con i maestri artigiani che hanno guidato le attività.

Alla domanda “che cosa ci consigli di migliorare?” la risposta corale è stata….dateci più tempo! E poi la richiesta, altrettanto corale, è stata …”dateci ancora opportunità di laboratorio, come questa”.  

Lavorare con le proprie mani, creare e trasformare si è dimostrata una delle forme di coinvolgimento e apprendimento più efficaci per far sentire i visitatori protagonisti.

Chi ha partecipato? 

Ci sono stati due segmenti di popolazione piuttosto diversi: 

  • hanno partecipato molti bambini nella sezione della costruzione del gioiello (Travertino e componibilità), e in quella della stampa delle magliette (Materia e vuoti);
  • il secondo gruppo che vogliamo segnalare è costituito da persone ipovedenti e non vedenti che hanno partecipato alla sessione “Trasformare ascoltando”, e che fanno parte dell’associazione “Officina dei sensi”.

Esperienza di Feedback #3:

Il libro delle dediche

Non tutte le persone amano rispondere a domande molto strutturate. Perciò, per arricchire l’esperienza di feedback, accanto al questionario, è stato attivato anche il “libro delle dediche”: un librone a pagine bianche, ben rilegato, messo a disposizione dei visitatori per dare la possibilità di commentare liberamente l’esperienza vissuta e valorizzare differenti canali espressivi. Alcuni partecipanti, sia adulti che bambini, hanno così deciso di scrivere e disegnare su questo libro.

Il valore di questo strumento è quello di permettere alle emozioni di fluire spontaneamente. Di seguito trovate un esempio di alcune delle affermazioni trascritte, che dimostrano quanto i visitatori si siano sentiti a loro agio e abbiano potuto vivere intensamente la loro personale esperienza:

  • a Pieve Torina: “Emozionante il clima di amicizia…si sentiva la passione unita alla professionalità (Soprintendenza e tecnici)…ti fanno sentire a casa tua”;
  • a Visso: “Commozione”, “Emozionante!”
  • ad Ascoli Piceno: “Ascoli Piceno vede i contenitori pubblici e privati come le nuove fabbriche del futuro”; “ ci sono luoghi che più di altri ci restituiscono l’anima di un secolo”; “l’avventura comincia!!”;
  • a Castel di Luco: “posto magico”; “giornata da memoria”.

Il libro delle dediche ci trasmette la grande empatia che si è sviluppata in questi eventi e che ha emozionato classi di età molto diverse: dai bambini e giovani ragazzi (9-14 anni) agli adulti (la maggioranza dei partecipanti).

Esperienza di Feedback #4:

La lavagna con i post-it per il concorso fotografico per ragazzi

Il ricco programma dei “Cantieri Aperti” ha incluso anche un concorso fotografico, dedicato ai ragazzi dai 9 ai 14 anni e organizzato con il supporto delle scuole locali.

La competizione si è svolta il 29 maggio nel Comune di Monte San Martino (MC) ed ha visto ventiquattro studenti, suddivisi in otto squadre, gareggiare per esprimere, attraverso la fotografia, una loro re-interpretazione di edifici e monumenti della storia del loro Paese. Ha vinto il gruppo che ha ottenuto il maggior numero di “like” sulla pagina Facebook Ophera Project MiC, dove le loro foto sono state pubblicate.

Una delle foto del team vincitore del contest fotografico. Team 8 N-C-L
Una delle foto del team vincitore 8 N-C-L.

Al termine della gara, per raccogliere il feedback dei bambini, abbiamo utilizzato lo strumento del post-it, chiedendo loro come si sentivano dopo la competizione e riportando le loro risposte su una lavagna a fogli mobili. Abbiamo scelto questa soluzione per superare gli ostacoli dovuti alla timidezza e ai vincoli normativi legati alla privacy.

Come nelle domande aperte dei questionari, anche in questo caso, abbiamo svolto un’attività di “Affinity” tra le parole chiave ripetute nelle risposte. Lo scopo era quello di far emergere dai ragazzi gli aggettivi che potevano raccontare al meglio le loro emozioni durante il gioco. L’attributo più ricorrente è stato “divertente”, mentre gli altri sono stati: bellissimo, emozionante, fantastico, indimenticabile, faticoso, educativo, complicato, ottimo.

Lavagna con post-it usata a Monte San Martino (MC) per raccogliere i feedback al termine della competizione fotografica per ragazzi.

Conclusioni

A che cosa serve il feedback espresso dai fruitori

Il feedback dei fruitori di un evento è un risultato indispensabile di ogni progetto, se il committente vuole una verifica NON autoreferenziale dei risultati ottenuti. Acquisire i feedback di chi partecipa è da considerarsi un valore che DEVE esserci in ogni evento che organizziamo.

L’attività di raccolta delle opinioni e delle istanze dei visitatori, infatti, dona ai committenti vari benefici nelle tre fasi chiave del processo, prima dell’evento, ovvero durante la progettazione dell’esperienza di feedback, durante l’esecuzione delle attività con il pubblico, e dopo l’evento, ovvero durante la fase di debriefing.

Durante la progettazione, ad esempio, si portano in primo piano i destinatari dell’evento, si focalizzano i loro bisogni, i loro desideri e i contenuti chiave da raccogliere per apprendere dalle loro osservazioni. Durante l’esecuzione delle attività con il pubblico, invece, possiamo far sentire i partecipanti come “protagonisti”, chiedendo loro come hanno vissuto l’esperienza e, se vogliono, come possono aiutarci a migliorarla. Infine, dopo l’evento, si analizzano informazioni preziose per definire strategie di crescita ed evoluzione del proprio operato.

Misurare le proprie prestazioni nella gestione di un evento

La gestione di un evento è un processo complesso. Serve uno staff preparato e coerente, che abbia interiorizzato il senso e i significati dell’evento.

Per ottenere questo risultato è necessario che le persone dello staff siano empatiche e disponibili all’ascolto dei partecipanti, pronte alla soluzione in tempo reale di eventuali problemi che emergeranno, mostrino qualità di relazione congruenti con le aspettative dei partecipanti e siano capaci di aggiornare i programmi in caso di imprevisti che possono verificarsi come, ad esempio, il cambio delle condizioni meteorologiche.

Una squadra ben preparata ad operare sul campo, necessita di una buona guida che indichi la direzione comune verso cui andare insieme.

La verifica del proprio lavoro impone di inserire nei questionari domande capaci di misurare le prestazioni del team sia in termini di efficienza sia di efficacia sulla comunicazione e le modalità di relazione con i propri visitatori. Ogni riflessione che emergerà dall’analisi dei dati, permetterà di comprendere quali sono i propri punti di forza da valorizzare e le aree di miglioramento a cui dare attenzione per la preparazione di eventi successivi.

Resoconto finale

Il caso studio che vi abbiamo descritto in questo articolo, dimostra come la buona pianificazione del processo e dell’esperienza di feedback – prima, durante e dopo gli eventi – abbia permesso di ottenere questi tre importanti risultati per i curatori:

  1. ha misurato le ottime valutazioni complessive sull’organizzazione e la gestione delle visite ai cantieri e dei laboratori da parte del Segretariato delle Marche;
  2. sono emerse le fasi critiche e i dettagli a cui dare più attenzione negli eventi futuri;
  3. gli organizzatori hanno preso consapevolezza del contributo attivo dei partecipanti che hanno mostrato, nelle sezioni delle domande libere, una grande capacità di fornire proposte e valutazioni di merito sui contenuti.

Renzo Provedel e Federica Benatti

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